Commento al Vangelo del giorno: 14 Novembre 2017 – Siamo solo dei servi, cioè padroni

Il Vangelo di oggi: Lc 17,7-10

Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

Contemplo:

Confida in Dio e comprenderai
«Coloro che confidano in Dio comprenderanno la verità» (Sap 2,9). Solo la fede apre la nostra intelligenza spirituale sulle vicende di questo mondo. Se confidiamo in Dio con tutto il cuore sapremo valutare quanto ci accade con occhi nuovi, con uno spirito nuovo, che sappia mettere al centro l’amore di Dio, la sua Provvidenza. Se confidiamo in Dio comprenderemo la verità e la verità ci farà liberi (Gv 8,32).

Commento al Vangelo del giorno:

Siamo solo dei servi. Ma per il cristiano il servizio non è un disonore, una frustrazione, un fallimento esistenziale. Il servizio ci qualifica, ci rende sale e luce del mondo. Siamo solo dei servi, cioè degli amministratori. E’ una presa d’atto, un modo di porsi nei confronti dei beni che ci vengono affidati. Nulla ci appartiene, ma nello stesso tempo tutto passa nelle nostre mani, scorre e se ne và. Le mani del servo devono essere pulite non appiccicaticce. Guai se i beni si fermano, si incollano, diventano possesso. I beni sono necessari ma non ci appartengono. Quando la roba si ferma, si ammassa, diventa deposito, cambiano le nostre sembianze, il grembiule si trasforma in catena, il servo in schiavo.
Siamo solo servi e quando arriva il padrone bisogna rimboccarci le maniche. E ogni povero diventa padrone nella casa del cristiano, ogni porta si deve aprire quando il Cristo, ricoperto di cenci, bussa. Misterioso scambio. Nel Regno di Dio tutti sono servi e nello stesso tempo padroni. Perché tutti siamo chiamati al dono ma nello stesso tempo, quando i veli della sofferenza ci avvolgono, diventiamo poveri, cioè padroni. Cambiano le sembianze, i ruoli si invertono ma l’Amore rimane.