Commento al Vangelo del giorno: 14 Ottobre 2018 – Cadono le certezze

Il Vangelo di oggi: Mc 10,17-27

E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio

valori di oggiIn quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato? ». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

Contemplo:

I valori su cui fondare la nostra vita.
“Pregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne in me lo spirito di sapienza”. (Sap 7,7-11)
La liturgia di oggi ci aiuta a comprendere quali sono i valori fondamentali su cui fondare la nostra vita. Ci sono tante cose desiderabili e tutte possono darci l’impressione di renderci felice nel momento in cui le possediamo. Ma c’è qualcosa che vale più di tutto: la sapienza. Essa non è semplicemente un’intelligenza ottenuta per mezzo dello studio o della cultura ma è un dono che viene direttamente da Dio che ci dà la capacità di distinguere il bene dal male. L’autore del libro della Sapienza è così cosciente di tale dono da preferirlo addirittura alla ricchezza e alla bellezza, che sono tra i beni più ambiti dagli uomini e dalle donne. Ma la sapienza viene solo nel cuore di chi la ricerca con tutto se stesso. Per questo, un ottimo esempio lo troviamo proprio nella vita dei Santi: anche se molti erano considerati pazzi agli occhi del mondo, in realtà erano ripieni di questa sapienza divina.

Commento al Vangelo del giorno:

Di fronte a Gesù cadono le nostre certezze, le cose di sempre, buone o cattive che siano; con Lui cambiano le gerarchie dei valori, le priorità dettate dagli usi e dai costumi degli uomini. Così il tale del Vangelo si trova spiazzato, messo con le spalle al muro, costretto a tornare a mani vuote verso casa sua, ricca di troppi  beni. Difficilmente coloro che sono ricchi di “se stessi”, avvolti in tiepide coperte tessute con rigide certezze, adornati da vistosi monili fabbricati da mani d’uomo, riescono a seguire Gesù, a raggiungere la pienezza di una vita basata su un conto in perdita. Dio ci chiama, ci invita a lasciare la quiete del porto, ci conduce sulle polverose strade dove l’uomo giace esamine, ad un crocicchio lontano dove un povero tende la sua mano. Ancora oggi l‘affascinante Parola che vince il lento logorio del tempo ci invita a vendere quello che abbiamo e quello che siamo per acquistare un tesoro che non ci verrà tolto. Gesù, la parola che oggi mi rivolgi, l’invito che mi fai « Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi», lambisce la mia vita, ma non la scuote, penetra nel mio cuore, ma non lo cambia. Io sono quel cammello che deve passare nella cruna di un ago, la pietra che Tu solo puoi trasformare in pane. Non permettere Signore che torni indietro, verso casa mia; non permettere che le sirene di una apparente tranquillità abbiano il sopravvento, che i “trenta denari” di questo mondo distruggano ciò che Tu hai costruito nel misero tugurio del mio cuore. Ti prego, Signore, fermami, tira il logoro lembo di questa esistenza, tienimi con Te.Amen.
Rifletti:
Cosa significa per noi oggi: “Va’, vendi tutto, dallo ai poveri”? Come capire e praticare oggi i consigli che Gesù dà al giovane ricco?