Commento al Vangelo del giorno – 15 Maggio – Se mi amate, osserverete i miei comandamenti

il Vangelo di oggi: Gv 14, 15-16.23-26

Gesu-Cristo-pregaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Commento al Vangelo di oggi:

Lo Spirito Santo, il Paraclito, il Difensore, l’Accompagnatore, il Consolatore, è la promessa di Gesù ai suoi discepoli, è il Dono del Padre alla Chiesa di Gesù. Sant’Agostino fa parlare Gesù così: «Voi mi renderete testimonianza (Gv 15,27) proprio perché lo Spirito mi renderà testimonianza. Egli nei vostri cuori, voi con le vostre voci; Egli con la sua ispirazione, voi facendo sentire la vostra voce secondo la profezia: “Per tutta la terra si diffonde la loro voce” (Sal 18,5)».

Come assetati, accostiamoci alla fonte dell’acqua viva. Riconoscendo le nostre stanchezze interiori, chiediamo al Signore di accendere un fuoco nel cuore, spento alla gioia a motivo di effimeri, vani entusiasmi. Egli è pronto a riversare in noi quell’acqua che sazia la sete profonda, che lava una vita offuscata da errori e peccati. Egli vuole donarci la fiamma che illumina, riscalda e purifica l’uomo. Se amiamo, se solo vogliamo imparare ad amare alla scuola di Cristo, custodendo le sue parole, ci verrà donata una nuova condizione di esistenza: lo Spirito di Dio prenderà dimora in noi come in Gesù, rendendoci in lui figli di Dio, liberati dalla schiavitù del peccato e dunque liberi di scegliere la sequela di Cristo come via della vita. Maestro interiore, egli insegna al cuore la preghiera filiale, l’abbandono confidente del bambino che si sa amato e portato da suo padre. Divino artista, trasfigura il volto interiore di ciascuno come irripetibile immagine del Figlio unigenito. Testimone verace, ci farà comprendere e ricordare i segreti del regno dei cieli.