Commento al Vangelo del giorno: 15 Ottobre 2019 – “Gesù arriva al cuore…”

Il Vangelo di oggi: Lc 11,37-41:

“ il Signore gli disse: Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria.”

dio nel cuoreIn quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Contemplo:

Il tempo che manca sempre:
Devo correre. Corriamo tutti come trottole impazzite. Non c’è tempo, Signore. E’ già tardi. Ho un sacco di cose da fare e già non c’è più tempo; oggi è finito, domani volerà. Un giorno, un’ora, una vita. Signore, perché non mi hai dato più tempo? Hai fatto male i tuoi conti? Mi manca il tempo per fare tutto. Forse, però, noi non dobbiamo fare tutto. Forse dobbiamo fare solo ciò che tu ci chiedi. E tu ci chiedi solo ciò che possiamo fare. E noi possiamo fare soltanto ciò che il tempo ci concede. No, non ti sei sbagliato, Signore: non c’è alcun bisogno di correre. A sbagliarci siamo noi, che pecchiamo di presunzione. Signore, ti ringrazio per il tempo che mi dai. Aiutami a riempirlo serenamente con tutto ciò che tu mi chiedi di fare e niente di più.

Commento al Vangelo del giorno:

“Il Signore disse: Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria.”
Gesù distrugge qualsiasi atteggiamento religioso che si basa sull’ esteriorità, sull’apparire, sul labile terreno del legalismo che ti pone sempre al riparo dalle novità di un Dio che continua a ricreare dentro di noi l’immagine dell’”uomo nuovo”. Il Dio di Gesù va oltre la superficie, raggiunge i meandri più reconditi della nostra vita, sconvolge l’iniquità e la rapina che spesso avvinghia il nostro cuore. Il dono di se, il dare in elemosina quel che siamo e quel che abbiamo diventa il criterio e la norma del nostro rapporto con il Signore e con i fratelli, la chiave di lettura della realtà, il codice per entrare nel mistero stesso di Dio e dell’uomo. Il brano evangelico di Luca è di estrema attualità per l’uomo del nostro tempo. In una società ossessionata dall’immagine, dalle apparenze, dall’esteriorità, Gesù diventa il liberatore, Colui che arrivando al cuore vi trae il buon tesoro che nasconde.