Commento al Vangelo del giorno: 16 Agosto 2017 – Aprirsi alla correzione

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

 

Lettura

In questo brano del Vangelo tratto da Matteo, Gesù dà alla comunità alcune norme di comportamento. Esse sono in parte simili a quelle già in uso tra gli ebrei, e fissate in Levitico 19,17. Gesù dice che coloro che commettono colpe gravi devono es­sere ammoniti prima in privato, e, se non basta, con testimo­ni; infine, se sono incorreggibili, saranno giudicati dalla co­munità ed eventualmente esclusi da essa. La comunità riceve così una facoltà simile a quella che aveva dato a Pietro: «tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quel­lo che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo».

 

Meditazione

C’è un aspetto della vita cristiana che sembra essere caduto in oblìo: la correzione fraterna in lista della salvezza eterna. Oggi, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli. Cristo stesso comanda di riprendere il fra­teilo che sta commettendo un peccato. È importante recuperare questa dimensione della carità cristiana. Non bisogna tacere di fronte al male. Il rimprovero cristiano, però, non è mai animato da spirito di con­danna o recriminazione; è mosso sempre dall’amore e dalla misericordia e sgorga da vera sollecitudine per il bene del fratello. Nel nostro mondo impregna­to di individualismo, è necessario riscoprire l’im­portanza della correzione fraterna, per camminare insieme verso la santità. È un grande servizio quin­di aiutare e lasciarsi aiutare a leggere con verità se stessi, per migliorare la propria vita e camminare più rettamente nella via del Signore. C’è sempre bi­sogno di uno sguardo che ama e corregge, che co­nosce e riconosce, che discerne e perdona, come ha fatto e fa Dio con ciascuno di noi.