Commento al Vangelo del giorno: 16 Gennaio 2020 – La compassione di Dio

Il Vangelo di oggi: Mc 1,40-45:

“Lo voglio, sii purificato!»”

compassione misericordiaIn quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu pu rificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Contemplo:

Un’esperienza di silenzio:
“L’occhio ammira la bellezza del suo candore e il cuore stupisce a vederla fioccare” (Sir 43,17 -18).
E’ soprattutto un’esperienza di silenzio: la neve non ha il fragore del temporale o il picchiettare della pioggia battente, è tacita e genera intorno a noi un alone di quiete, i rumori utili e inutili si attutiscono. La neve è un segno di candore, il bianco è come il silenzio perché nulla vi è scritto, eppure sappiamo che è la sintesi di tutti i colori. Riflettere, meditare, contemplare sono atti silenziosi che si aprono però sulle parole più importanti, sulle azioni decisive, sul mistero che è in noi e che è oltre noi.

Commento al Vangelo del giorno:

Un lebbroso supplica Gesù perché lo guarisca. Quest’uomo abituato a essere rifiutato, non è sicuro che Gesù non sia come gli altri, che si ritirano inorriditi davanti a una persona considerata morta e portatrice lei stessa di morte. Gesù non scappa: non soltanto vuole guarirlo ma lo tocca in segno di partecipazione perché davanti alla sua sofferenza egli sente compassione. Ciò che Gesù prova per quest’uomo è la compassione stessa di Dio; sono le stesse viscere di misericordia del Padre nei confronti di ogni uomo incapace di uscire dalla sua situazione di peccato e di morte. Il gesto di Gesù è espressione concreta dell’amore di Dio. Nella lettera agli ebrei l’autore afferma che noi “siamo partecipi di Cristo”: come Gesù, anche noi siamo espressione della misericordia di Dio.