Commento al Vangelo del giorno – 16 Settembre – Abbiamo tanto da imparare

Il Vangelo di oggi: Lc 8,1-3

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

gesu predica

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù annunzia il Vangelo, «la buona notizia». La parola «Vangelo » suscita concetti che non è possibile racchiudere in poche parole. Noi intendiamo la «buona notizia» come predicazione missionaria fatta a voce, oppure diffusione scritta di quattro libretti di un genere letterario unico, oppure, e certamente meglio, come Parola di Dio. Sì! Identifichiamo il Vangelo con Cristo Gesù, la Parola di Dio,il nostro Vangelo. «La Sacra Scrittura ci insegna a consultare la Chiesa quando siamo nel dubbio»
(Roberto Bellarmino).

Al seguito di Gesù non ci sono solo gli apostoli ma anche delle donne che aiutano nei piccoli e semplici bisogni quotidiani. E’ una presenza significativa che tinge ti tenerezza la vita pubblica del Signore. Sono risvolti importanti e spesso sottaciuti dagli altri evangelisti.
San Agostino sottolinea questa presenza e ne mette in rilievo l’importanza.
“Al seguito degli apostoli, dunque, in ogni località dove si fossero recati a predicare il Vangelo andavano delle donne di condotta ineccepibile, le quali dalle loro rendite somministravano ad essi il necessario per vivere. Se qualcuno ritenesse impossibile un tal fatto apra il Vangelo e riconosca che ciò facevano proprio sull’esempio del loro Signore, il quale, sebbene potesse farsi servire dagli angeli, pure, per adeguarsi — secondo la consuetudine della sua misericordia — al livello dei più deboli, s’era provvisto di una borsa dove riponeva il denaro che gli veniva consegnato dalla gente buona e affezionata e che era necessario al sostentamento dei suoi. […] E, quanto alle donne, volle Cristo che stessero al suo seguito per procurare e somministrare le cose che gli erano necessarie”. (Agostino, Il lavoro dei monaci 5, 6 )
Abbiamo tanto da imparare dall’umiltà di Magdala, Giovanna e Susanna. L’Evangelista sottolinea che queste donne sono state guarite dal Signore perché possedute dallo spirito del male. Ancora una volta sono i poveri e i peccatori a comprendere e capire gli altrui bisogni. Così queste donne, di cattiva reputazione, diventano modello di servizio per tutti i Cristiani, per ogni discepolo, anzi, oserei dire, per ogni singolo uomo.
Dio bisogna servirlo non solo nelle grandi occasioni o con discorsi altisonanti; l’amore è fatto di piccoli gesti, si esercita nella quotidianità. Ma la beatitudine di queste donne non si esaurisce nel semplice umile servizio domestico. In passo del Vangelo Gesù afferma “Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio.” Mentre pensano al sostentamento del Signore queste donne non avranno perso neppure una briciola delle fragranti parole di Gesù.
Queste umili diventano così modello di servizio e di ascolto per tutti noi.