Commento al Vangelo del giorno – 18 Gennaio – …lo sposo con loro

Il Vangelo di oggi: Mc 2, 18-22

gesu-scribi-fariseiIn quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!»

Commento al Vangelo di oggi:

La parola di Dio, che è definita «viva ed efficace» (Eb 4,12), si è fatta carne, è venuta ad abitare in mezzo a noi, è il Signore Gesù, Verbo di Dio e vero sposo dell’umanità. La Chiesa e ogni fedele, membro del suo corpo, è come una Sposa «fidanzata» a Cristo Signore, per formare con lui un solo Spirito. Per questo seguiamo il Signore là dove ci vuole condurre, in piena docilità alla sua volontà.

 In questo esempio molto concreto e “quotidiano” usato da Gesù c’è un insegnamento per la vita spirituale. Nella vita si commettono errori, si provocano degli “strappi”, e talvolta si cerca di rimediare con superficialità o poca coerenza. Magari abbiamo promesso qualcosa che poi non abbiamo saputo mantenere e cerchiamo di giustificarci con bugie e accomodamenti. Oppure, se abbiamo offeso qualcuno, tentiamo di rimediare elargendo lodi insincere; si tratta di “rammendi” che addirittura peggiorano gli “strappi”, e non è saggio continuare così. Si dice che “le bugie hanno le gambe corte” oppure che “tutti i nodi vengono al pettine”. Così, quando non si vive come si pensa, si finisce col pensare come si vive. La coerenza e la trasparenza di vita non vanno di moda: la tentazione delle scorciatoie che, però, portano a vicoli ciechi, è sempre a portata di mano. Si presentano spesso come soluzioni immediate, ma alla fine “si pagano le fatture con gli interessi”. Gesù chiude il suo intervento con queste parole: «vino nuovo in otri nuovi». Noi possiamo tradurre queste parole come “parola nuova in cuore nuovo”. Il vangelo è la buona novella, la parola nuova che ha bisogno di cuori nuovi che la accolgano e di una vita nuova che la metta in pratica. La creatività dello Spirito Santo è sempre nuova e sa adattarsi ad ogni situazione, ma richiede un cuore nuovo per poter realizzare l’opera nuova della salvezza, della liberazione interiore. La vita evangelica è caratterizzata dalla trasparenza, dalla semplicità e dalla gioia. Tutto ciò che non ha queste caratteristiche è vita vecchia, marcia, fatta di bugie e inganni, e i suoi frutti sono come gli otri vecchi, rotti, vuoti, incapaci di contenere e conservare il vino nuovo della vita in Cris