Commento al Vangelo del giorno – 18 Maggio – chi non è contro di noi è per noi

Il Vangelo di oggi: Mc 9, 38-40

gesu discepoliIn quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».

Commento al Vangelo del giorno:

La povertà in spirito è affidarsi in tutto al Signore, anche nelle cose di tutti i giorni. San Giacomo ci insegna a dire: «Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello» (Gc 4,15), come a dire che dobbiamo fare tutto coscienti che abbiamo bisogno dell’aiuto del Signore, certi che egli vuole il nostro vero bene e ci guida ogni giorno con il suo amore.

Raccontano che una povera donna avesse avuto sette figli con sette uomini diversi che mai si presero cura dei bambini. Non lo fecero i suoi amanti (che certo la usavano approfittando della sua limitatezza), ma, proprio a causa di ciò, non lo fecero nemmeno i preti a cui lei si rivolse per far battezzare i suoi figli. Solo il Card. Bergoglio, ora papa Francesco, non appena egli venne a conoscenza della situazione, avvicinò la donna e i suoi figli. Una domenica li battezzò tutti, e per l’occasione diede un piccolo rinfresco con il poco che riuscì a racimolare: due bottiglie di coca cola, qualche sacchetto di patatine e una torta fatta in casa. A questo aneddoto mi sono detta che di fronte a Dio dovremo rispondere di quanti, giudicandoli indegni, allontaniamo dalla fede in Cristo. Scrive Padre Ermes Ronchi: “Il primo posto nel Vangelo non spetta alla morale, ma alla fede, alla relazione affettuosa con Dio, allo stringersi a Lui come un bambino si stringe al petto della madre e non la vuoi lasciare, perché per lui è vita”. Dobbiamo lasciare spazio al Signore, non ai giudizi umani. Dobbiamo credere nell’azione dello Spirito Santo, ricordando l’insegnamento di Gesù: “Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto”. Questa, a detta di Padre Ermes, è “Una affermazione colma di bellissimi significati profetici. Due verbi: Insegnare e Ricordare. Sono i due poli entro cui soffia lo Spirito: la memoria cordiale dei grandi gesti di Gesù e l’apprendimento di nuove sillabe divine; le parole dette «in quei giorni» e le nuove conquiste della mente e dell’anima che lo Spirito induce. Colui che in principio covava le grandi acque e si librava sugli abissi, continua ancora a covare le menti e a librarsi, creatore, sugli abissi del cuore”.