Commento al Vangelo del giorno – 19 Novembre – Quando fu vicino a Gerusalemme…

Il Vangelo di oggi: Lc 19,41-44

Gesu-e-il-tempio-di-GerusalemmeIn quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Commento al Vangelo di oggi:

La Gerusalemme storica, la città del grande re Davide e del grande tempio di Salomone, era la sede della «Presenza» di Dio. La Gerusalemme spirituale, che noi chiamiamo «celeste», è la sede di Gesù, figlio di Davide, «uno più grande di Salomone!». Gesù con la sua «Presenza» in mezzo a noi ci ricorda che Dio è amico degli uomini. Gesù piange alla vista di Gerusalemme, pensando a tutte le città del mondo in cui vi sono persone che non lo accolgono nella propria vita.

Ci strazia il pianto del Signore. Pianto dell’innamorato respinto, del portatore di buone notizie inascoltato, del profeta rifiutato. Piange, come piange il genitore che vede il figlio sprofondare nel demone della droga, come piange la sposa che si vede tradita, come piange il parroco che vede la sua chiesa svuotarsi inesorabilmente. Gerusalemme è troppo presa dal suo tempio per occuparsi delle cose di Dio. No, non se l’aspettava una reazione del genere, il Maestro. Era pronto a spiegare, a interloquire, ad accogliere, ma non al rifiuto ostile dei sacerdoti, non all’indifferenza della folla, non alla sufficienza di chi pensa di essere a posto. La profezia sulla città, probabile eco degli eventi storici che influenzano la redazione finale di Luca, manifesta la gravità della situazione. Il grandioso tempio che ha fatto rinascere la città, ancora in costruzione mentre Gesù predica, iniziato vent’anni prima della sua nascita e terminato poco dopo il 60 d.C. sarà distrutto dopo soli dieci anni. Ne valeva la pena? Anche noi: davanti agli eventi drammatici della storia, chiediamoci cosa è veramente importante. E sappiamoci amati fino alle lacrime.