Commento al Vangelo del giorno – 19 Settembre – Alla perenne ricerca

Il Vangelo di oggi: Lc 8,16-18

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».

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Commento al Vangelo del giorno:

«Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?» (Sal 115,12). Il saper ricevere, ringraziare e condividere, con apertura d’animo, ciò che il Signore ci ha donato – soprattutto la sua Parola – è il segno della buona disposizione a ricevere ancora di più, senza il pericolo di essere impoveriti. È la legge dell’economia divina. E poi, Signore Gesù, che figura ci fa un «povero» come me nel rifiutare il tuo amore disinteressato?

“Nella vita spirituale si cresce a misura che si scende nelle profondità dell’ascolto”.(Enzo Bianchi ) Il brano del vangelo termina con un invito, un piccolo monito “Fate attenzione dunque a come ascoltate”. Gesù riprende un filone che percorre tutto l’antico Testamento: quello dell’ascolto. L’uomo della Bibbia, più che vedere, ascolta Dio. Nessuno può vedere Dio, tutti lo possono ascoltare. Non puoi cogliere l’invisibile nell’attimo fuggente di una visione; ma nella fatica e nella pazienza dell’ascolto anche ciò che è impercettibile assume un contorno, dei lineamenti, diventa volto.
Gesù inoltre pone l’accento sul “come”. Non dimentichiamoci che questo versetto di Luca segue immediatamente la Parabola del seminatore. Non si può ascoltare la Parola in maniera superficiale: gli uccelli del cielo la possono rubare, le spine la possono soffocare. Solo in un terreno che è stato faticosamente preparato il seme si dischiude, la Parola genera un cuore nuovo.
“Ascolta Israele …” E’ questo invito a meditare la “voce” di Dio che alimenta nell’uomo la luce che deve risplendere nelle tenebre. Padre Lino Pedron osserva: “L’ascolto della parola di Dio è una luce che accende il discepolo perché faccia luce a chi è ancora nelle tenebre. Chi ha realmente accolto la parola, la trasmette agli altri; chi è luminoso, illumina.”