Commento al Vangelo del giorno: 20 Settembre 2019 – La rete che fa compiere buona pesca

Il Vangelo di oggi: Lc 8,1-3 :

“C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità…”

pescatori di uominiIn quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Contemplo:

Acqua viva:
Come un’acqua viva che scende sulla terra provata dalla siccità, così è la tua grazia, Signore. Quando sembro ormai condannato a una sterilità senza scampo, tu ridoni fecondità alla mia esistenza. Allora io ritrovo la strada dell’impegno e della fraternità, allora ridivento capace di gesti di amore disinteressato, allora la mia bocca torna a proferire parole sagge, che fanno bene al cuore. Ed io avverto in me una nuova gioia di vivere. Come una pioggia benefica che imbeve le zolle più aride, così è la tua grazia, Signore. Non c’è angolo buio della mia vita che ne resti privo, perché tu raggiungi anche le parti più malate, rinvigorisci le mie deboli membra.

Commento al Vangelo del giorno:

“ C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità…”
Le donne: escluse da una società chiusa, poste ai margini, ma capaci di accadimento, affetto, sollecitudine, verso Colui che non fa (ed insegna a non fare) distinzioni di condizione umana e considera invece nelle persone la capacità di amore. Gesù, libero nell’accoglienza, ha un riguardo speciale per le donne, le capisce molto bene, forse perché “per definizione” portatrici di vita, forse perché tipicamente femminile è il linguaggio del servizio e della cura, del sacrificio per.
Insegna a loro, e a noi, la libertà e l’universalità del dono, il coraggio della creatività nella solidarietà. A tutti insegna a valorizzare l’altro, le sue capacità, a non svilirlo per porre al centro se stessi: è la rete che fa compiere buona pesca; solo unendo i talenti, facendo rete, serviremo il regno.