Commento al Vangelo del giorno – 21 Luglio – Ecco mia madre e i miei fratelli!

Il Vangelo di oggi: Mt 12, 46-50

ecco mia madre ecco i miei fratelliIn quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: ». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Commento al Vangelo di oggi: Ecco mia madre e i miei fratelli!

Dio non volle che Maria fosse solo Madre di Cristo; volle che fosse degna Madre di Cristo, degna dimora per il suo Figlio: come non volle che gli apostoli fossero solo predicatori e ministri di Cristo, ma li rese degni e idonei ad assolvere un così alto ufficio. Donò loro lo Spirito Santo, fonte di tutte le grazie celesti. Lo stesso operò con Giovanni Battista, il quale non fu solo precursore, ma degno precursore di Cristo, pieno di Spirito Santo fin dal seno materno.

Sottolinea giustamente J. Guitton nel suo libro “L’Evangelo nella mia vita”: «Fra le parole dure che hanno un sigillo d’autenticità, troviamo un episodio raramente ricordato perché è quasi insopportabile per la nostra mentalità moderna, e forse lo era anche per gli spiriti antichi. I parenti di Gesù, avendo saputo quanto accadeva, arrivarono per portarselo via dicendo: «È pazzo!». E gli scribi, venuti da Gerusalemme, dissero: «È posseduto dal demonio! ». Sopraggiunsero sua madre e i suoi fratelli che, restando in disparte, lo mandarono a chiamare. La folla era seduta attorno a lui. Gli dissero: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là che ti vogliono vedere». Egli rispose: «“Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” ». Lo stesso autore ci spiega con chiarezza anche i motivi di un tale comportamento: «Per comprendere questo passo dobbiamo ricordare che Mosè aveva comandato di mettere a morte i falsi profeti, i maghi che operavano miracoli. Inoltre, a quei tempi era ammessa la responsabilità collettiva, cosicché i genitori erano responsabili se non denunciavano nel loro figlio un falso profeta. Possiamo quindi capire il comportamento della gente di Nazaret. È necessario rendere innocuo Gesù, impedirgli di perdersi. E non solamente lui, ma anche i suoi, eventualmente l’intero villaggio. Allora i fratelli di Gesù, portando con loro la Vergine, gli chiedono di rinunciare alla sua follia, ossia alla sua missione».Devo essere sincero con Voi? Non mi stupisce il comportamento dei parenti di Gesù perché anch’io mi comporto come loro. Quante volte cerco di rendere inoffensivo Gesù perché mi disturba, mette a soqquadro i mie interessi, punta il dito contro la mia cattiva coscienza. Lo ridicolizzo e lo tratto come uno stupido perché con le parole lo benedico, lo ritengo il mio Signore ma poi con il comportamento lo espongo al pubblico ludibrio e lo lapido sulle piazze della mediocrità. Quante volte lo rinchiudo nel “manicomio” dell’incoerenza, di una schizofrenia esistenziale che offende Lui, me stesso e i fratelli che mi circondano. Per fortuna che con me, come nell’episodio evangelico, c’è la Vergine Santa che con il suo silenzio e le sue preghiere supplisce a tanta miseria.