Commento al Vangelo del giorno: 21 Settembre 2019 – Un incontro emozionante

Il Vangelo di oggi: Lc 9,9-13:

“Io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori”

seguire DioIn quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Medita:

Il racconto di un incontro che emoziona anche dopo 20 secoli. Un uomo incatenato dai pregiudizi, suoi ed altrui, e un profumo portato dal vento di primavera, ricco di promesse di vita, che passa e dice «seguimi».
Solo questo basta perché le catene si spezzino con uno schianto, la finestra chiusa si spalanchi su orizzonti di cielo, e quell’uomo, Matteo, si ritrovi: è amato! Sei passato, l’hai visto, l’hai amato. Tutto qui. Ma è la cosa più fantastica del mondo, come mille fuochi d’artificio, come un’alba nuova che inonda il creato: rinato, risorto. Anche il suo nome, Matteo, “dono di Dio”, acquista il vero senso. Matteo, fratello nostro: fa’ che anche noi possiamo sperimentare quest’allegria del perdono, questo sentirci visti ed amati dal Signore così, semplicemente, senza condizioni.