Commento al Vangelo del giorno – 22 Aprile – Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me

Il Vangelo di oggi: Gv 14, 1-6

regno di DioIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Commento al Vangelo del giorno:

Noi «non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura» (Eb 13,14). Il Signore Gesù, che non ha mai abbandonato la casa del Padre, ha voluto venirci incontro per assicurarci che ci prepara un posto sicuro. Nella casa di Dio c’è lavoro per tutti e posto per tutti. La casa di Dio è la Chiesa, costruita su un fondamento che è Gesù Cristo (1Cor 3,10), la casa di Dio siamo noi (Eb 3,6), uniti a Gesù Cristo.

Gesù ci invita a non avere paura, a diradare il turbamento che come bruma autunnale spesso avvolge e appesantisce il nostro cuore.
Questo significa anzitutto che le prove e le tentazioni fanno parte della vita di ognuno, e che nessuno può toglierci queste prove. La paura nasce dalla nostra debolezza e dalle nostre ferite. L’uomo e per sua natura “un animale ferito”, lacerato e segnato dall’egoismo e dal peccato. Preparandoci un posto e promettendoci di venire a prenderci il Signore ci invita a non avere timore delle nostre ferite.
Sottolinea H.J.M. Nouwen: “Nessuno sfugge alla possibilità d’essere ferito. Siamo tutte persone ferite, fisicamente, psicologicamente, mentalmente, spiritualmente. La domanda principale non è: « “Come possiamo nascondere le nostre ferite?”, affinché non ne siamo imbarazzati, ma: “Come possiamo mettere le nostre ferite al servizio degli altri?”. Quando le ferite cessano di essere una fonte di vergogna, e diventano fonte di guarigione, diventiamo dei guaritori feriti. Gesù è il guaritore ferito di Dio: attraverso le sue ferite noi siamo risanati». Quando la nostra debolezza viene sostenuta dalla fede nella misericordia diventiamo guaritori feriti, ci prepariamo a sedere prepararci un posto.