Commento al Vangelo del giorno: 22 Dicembre 2017 – Ha guardato l’umiltà della sua serva

Il Vangelo di oggi: Lc 1,46-55

magnificatAllora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».

Contemplo:

Misericordia per chi teme Dio
La bontà di Dio è più grande delle tue colpe; ti stancherai prima tu di offenderlo che lui di perdonarti. Questo, tuttavia, non sia per te motivo di peccato, poiché la misericordia è promessa a che teme Dio (cf Lc 1,50). Confida più in questa misericordia che nella pretesa della tua virtù, poiché non sarai salvato dalle tue forze, ma dalla grazia di Dio. (cf Dt 17,16)

Commento al Vangelo del giorno:

Alle parole di benedizione pronunziate dall’anziana cugina Elisabetta, Maria risponde innalzando un canto di lode al Signore, il solo e vero artefice di tutte le meraviglie operate nella sua vita. E nel suo personale ringraziamento Maria dà voce a tutta la storia dell’umanità, perché nell’evento della sua maternità già vede adempiersi in pienezza le promesse di Dio, già vede i cieli nuovi e la terra nuova. Il Magnificat è dunque insieme un canto di fede, di speranza e di amore: ci insegna che se custodiamo nel cuore la Parola di Dio, essa ci aiuta a leggere con uno sguardo nuovo la nostra esistenza e l’intera storia, facendoci scoprire che tutti gli eventi anche quelli dolorosi sono parte di un disegno di salvezza che si va dispiegando nel tempo.
Il Magnificat è il canto di chi ha compreso che, quando nella propria vita si lascia agire il Signore, si può vivere nella gioia e nel ringraziamento. D’altro canto, le parole di questo canto di Maria ci lasciano un po’ perplessi: come avviene che il Signore confonde i superbi e i ricchi, se poi, guardandosi attorno, nella storia sembra avvenire proprio il contrario? Eppure, questa è la forza della fede. Maria è voce di tutti i piccoli e gli ultimi della storia, i quali lasciano il giudizio e
la salvezza a Dio senza giudicare nessuno. Chi si affida a Dio ha già vinto e ha già visto la sua vittoria su ogni sopruso e cattiveria. Se anche tu lodassi più spesso il Signore, ti accorgeresti che in lui anche tu hai già ottenuto salvezza e giustizia.