Commento al Vangelo del giorno – 22 Giugno – Guardatevi dai falsi profeti

Il Vangelo di oggi: Mc 7, 15-20

falsi profetiIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete ».

Commento al Vangelo del giorno:

Come è impegnativo individuare la porta stretta e la via angusta che conduce alla vita, altrettanto lo è riconoscere i falsi profeti dai quali stare alla larga: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la scienza senza umanità, la politica senza princìpi, la religione senza responsabilità. Ci sono più falsi profeti nel nostro cuore che alla televisione o sui giornali. L’unico buon «profeta» è Gesù, la Parola di Dio che ci salva.

Falsi profeti: chi e dove sono, come riconoscerli? Chi sono questi lupi rapaci di qui ci parla Gesù nel brano evangelico di S. Matteo. Io non ho bisogno di fare tanta strade per trovarli: basta volgere lo sguardo al mio povero cuore e li ritrovo nascosti nelle pieghe dei miei sentimenti, nelle cicatrici dei miei peccati. Ce una parte dentro di me, apparentemente impeccabile, un presunto profeta, un predicatore, nel sui modi accomodanti e benevoli, quello che può essere definito un bravo cristiano. Poi guardandola bene rivela i sui lati oscuri, le ombre che le fanno assumere il volto del lupo: spietata nei giudizi, vendicativa, bramosa di soddisfare le proprie voglie. Parla di poveri ma poi non vuole sporcarsi le mani con loro, lancia invettive contro le ingiustizie ma poi si compromette con tutto e con tutti, predica contro i potenti ma poi esercita il suo servizio, la sua elemosina con ostentata autorità, come gesto sottile di forza e di facoltà. Smascherare questa parte di noi stessi, questo falso profeta che abita in noi, diventa il primo passo per combatterla e metterla alla periferia della nostra vita spirituale.