Commento al Vangelo del giorno: 23 Agosto 2018 – “CONDIVIDIAMO LA GIOIA DEI CIELI”

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

 

MEDITAZIONE “CONDIVIDIAMO LA GIOIA DEI CIELI”

Il banchetto è segno di festa. Ogni cristiano, ogni persona invitata da Dio, condivide una gioia che non merita, che viene dalla bontà del Creatore. L’invito si realizza nella libertà. Accettarla implica vivere in modo degno, con la purezza del cuore e con le buone opere, che ci permettono di vestire l’abito di nozze.

Il cielo apre le porte. Le nozze sono preparate. Nella cena pasquale, tutti gli uomini sono stati invitati a godere dell’Amore di Dio Padre. Alcuni non sono capaci di scoprire l’Amore, o preferiscono dedicarsi ai propri affari, ai propri progetti personali. In questo modo ipotecano il futuro, che vedono come qualcosa di lontano o sconosciuto dando importanza solo al presente effimero che scorre tra le loro mani. Il rifiuto di Dio è possibile, quando l’ambizione el’egoismo dominano nel nostro cuore. Dio, però, non si arrende davanti alla durezza del cuore dell’uomo, e non smette di offrire il suo amore a tutti. I semplici, possono entrare al banchetto se sanno vestirsi di buone opere, di mansuetudine e di umiltà. In ogni celebrazione dell’Eucarestia a cui prendiamo parte pregustiamo la gioia dei cieli. Gesù gioisce tra coloro che lo accolgono con cuore aperto. Nel Paradiso vivremo in pienezza quella gioia che già ora, nel banchetto dell’Agnello, abbiamo potuto pregustare con i fratelli.

 

PREGHIERA

Gesù insegnami ad essere generoso ed accogliere il tuo invito. Donami un cuore capace di scoprire la tua volontà, di vivere secondo il tuo amore, secondo le opere di carità e di rinuncia che mi rendano degno commensale nel banchetti del tuo Regno.