Commento al Vangelo del giorno: 23 Febbraio 2018 – Un cuore puro e riconciliato

Il Vangelo di oggi: Mt 5,20-26

riconciliarsiPoiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!

Contemplo:

Tu sei sovranamente libero
Tu sei al di sopra di ogni cosa e tuttavia son sei estraneo a quanto accade in questa nostra storia. Anzi, fin dagli inizi hai voluto essere non il Dio di una terra, ma il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, il Dio di Mosè e di un popolo intero. Tu sei sovranamente libero e nessuno di noi può piegarti al suo volere. Eppure hai preso a cuore la nostra sorte, ti sei interessato alle nostre vicende, ti sei schierato dalla parte dei poveri. Dio soprannaturale, tu non resti impassibile: soffri accanto a noi e assieme a noi, come hai sofferto in silenzio accanto alla croce del tuo Figlio. Dio sovranamente libero: tu accetti di esporti per raggiungere ognuno di noi.

Commento al Vangelo del giorno:

Sono molti gli spunti di riflessione che noi potremmo trarre dal brano evangelico. Tuttavia io vorrei soffermarmi su un solo passaggio: Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Il sacrificio gradito a Dio è quello di un cuore riconciliato cioè in pace con se stesso e con gli altri; non può esserci un rapporto vero e autentico con Dio se non c’è un rapporto sereno e rappacificato con gli altri. L’invito del Signore è quello di colmare le divisioni, di abbattere i muri d’inimicizia; quante volte ci rechiamo in chiesa e invece di offrire ciò che è gradito al Signore facciamo semplicemente la nostra offerta, partecipiamo all’Eucarestia con un cuore diviso, portiamo in noi un muro che ci divide da chi ci sta accanto, dai vicini di casa o addirittura dai nostri stessi parenti. Rapporti incrinati a causa di un’eredità, di un confine, di una banale alterco per futili motivi; realtà materiali che diventano idoli come il guadagno, l’avere, il prestigio o il potere. Dobbiamo riconciliarci e la Quaresima è il tempo per eccellenza della riconciliazione; di andare dal nostro fratello, di ricominciare, di “voltare pagina” e aprire un capitolo nuovo della nostra vita nella relazione con gli altri. Solo così potremo recarci davanti al Signore, al suo Santo Altare per potergli offrire il nostro cuore puro e riconciliato.