Commento al Vangelo del giorno – 23 Luglio – Io sono la vite

Il Vangelo di oggi: Gv 15,1-8

io sono la viteIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Commento al Vangelo di oggi: Io sono la vite

Paolo spiega le parole di Gesù: «Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio che fa crescere. Siamo collaboratori di Dio, campo di Dio, edificio di Dio » (1Cor 3,68). Dio ha donato alla sua Chiesa, in Europa, tanti santi, come Brigida, e molte famiglie religiose. Tutti hanno piantato e irrigato la Vigna del Signore, nella fede del Figlio di Dio che «ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei»