Commento al Vangelo del giorno: 23 Novembre 2018 – Senza compromessi

Il Vangelo di oggi: Lc 19,45-48

“…Tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo”

spirito santoIn quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Contemplo:

Fede e sofferenza:
Per l’esistenza cristiana è soprattutto il peccato la fonte e la causa della più dura sofferenza. Non vale a nulla eludere il problema, fuggire gli interrogativi: prima o poi ogni uomo si trova faccia a faccia con il dilemma umano, con la sofferenza ed il peccato. La fede, anche quando diventa decisione libera, quando è adesione fiduciosa, viene vissuta sempre con una componente di sofferenza, non solo perché spesso si incontra con l’oscurità e il silenzio, ma anche perché avverte di non essere mai completamente senza riserve, senza condizioni, senza resistenze, senza rifiuti. La gioia di credere e di amare, sia essa il frutto dell’incontro tra persone umane o della comunione dell’uomo con il suo Signore, è sempre segnata dal mistero della croce.

Commento al Vangelo del giorno:

Il Signore Gesù non ha mai paura di difendere la verità, e lo fa con parole e gesti a volte perentori. C’è la verità di Dio, e del luogo dove dimora, da affermare senza compromessi; perché noi uomini siamo capaci di trasformare anche la casa di preghiera in una casa di ladri, in un luogo dove si ruba qualcosa a Dio stesso. Quando viviamo egoisticamente, quando ci crediamo onnipotenti, quando siamo ciechi e ci dimentichiamo della sua presenza benevola, stiamo rubando la vita a Dio, quella vita che ci ha donato e continuamente ci dona. Chiediamo al Signore di scacciare dal nostro cuore, tempio dello Spirito d’amore, i venditori di falsità per essere uomini veri, figli riconoscenti.