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Commento al Vangelo del giorno – 23 Ottobre – Perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?

Il Vangelo di oggi: Lc 12,54-59

In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Commento al Vangelo di oggi:

La scienza sa valutare l’aspetto della terra e del cielo, ed è giusto che lo faccia per il benessere materiale di tutti gli uomini. Ma la coscienza, chiede Gesù, sa valutare ciò che sta al di là della scienza, oltre la terra e le nuvole? Voi credete di conoscere, o di poter conoscere, tutto ciò che sta sotto i vostri occhi. Ma come fate a valutare il tempo che avete a disposizione? Come fate a valutare il bene e il male della storia degli uomini? Chi giudica se gli uomini sono buoni o cattivi?

gesu valutare il tempoI contemporanei di Gesù non sanno riconoscere i segni della presenza di Dio nella predicazione del Nazareno. Infarciti di buone idee, maestri nell’interpretare la Torah, conoscitori delle sottigliezze teologiche dei rabbini, i devoti del tempo non sanno riconoscere la novità assoluta della presenza del Signore. E noi l’avremmo saputo riconoscere? Saremmo stati in grado di capire, di sapere, di scrutare? Io, personalmente, ne dubito. Gesù è talmente inatteso, talmente innovativo che continuamente lascia interdetti, senza parole. Il Battista stesso, dopo avergli così lungamente preparato la strada, resta dubbioso davanti all’agire all’apparenza dimesso del cugino. Gesù chiede ai suoi contemporanei di riconoscere i segni dei tempi. E noi, siamo in grado di farlo? Siamo capaci di leggere la presenza del Signore in mezzo a noi? Il Concilio Vaticano II volle leggere i segni dei tempi, dare delle risposte alle inquietudini degli uomini del suo tempo. Ogni comunità, ogni discepolo è chiamato a fare la stessa cosa, a discernere il tempo in cui vive per trovare, qui e ora, il linguaggio per comunicare il Vangelo all’uomo d’oggi…