Commento al Vangelo del giorno: 24 Settembre 2018 – Mettersi in gioco

Il Vangelo di oggi: Lc 8, 16-18

oil-lampIn quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

Contemplo:

I doni di Dio
Il primo atteggiamento di chi adora è il senso della grandezza di Dio. Non c’è un altro come lui, né in cielo né sulla terra. Come conseguenza, ne viene lo stupore perché Dio possa impegnarsi a favore degli uomini, pur conoscendo la loro fragilità a tradirlo. Dio è fedele, ossia mantiene gli impegni. Forse noi vi pensiamo poco e finiamo col considerarlo nostro debitore, come se tutto quello che ci ha dato fosse dovuto a noi, mentre invece gli dobbiamo tutto nell’ordine della natura e della grazia. Non dovremmo mai finire di stupirci dei doni soprannaturali che egli ci largisce, specialmente del mistero eucaristico e della sua presenza reale. Si tratta di vera misericordia verso i suoi fedeli che camminano davanti a lui con tutto il cuore.

Commento al Vangelo del giorno:

Questo brano è posto a conclusione della parabola del seminatore (Lc 8, 4-15), infatti riprende alla fine un’esortazione ad ascoltare bene. Ci sembra di risentire anche la conclusione della parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte, la conclusione della parabola dei talenti: chi cerca di arricchirsi spiritualmente riceverà molto di più di quello che ottiene con i suoi sforzi, ma chi si accontenta del poco che ha, sempre dal punto di vista spirituale, perderà anche quello. Mettersi in gioco, coltivare la nostra anima, intraprendere un cammino di conversione saranno gesti fecondi di risultati, rimanere lì ci costringerà a perdere anche quel poco di cui non ci siamo occupati seriamente. Subito prima della conclusione, però, ci sono delle immagini che fanno riferimento al binomio luce/ombra e ci invitano a scegliere la luce che viene dall’ascolto della Parola, perché alla fine tutto sarà chiarito e manifestato dalla Parola. Avviene così anche ai discepoli di Emmaus, che sentono il cuore ardere in petto quando ascoltano Gesù che spiega loro la Parola ripartendo dall’inizio, rendendo loro manifesto ciò che non comprendevano.