Commento al Vangelo del giorno: 26 Gennaio 2017 – come agnelli inmezzo ai lupi

Il Vangelo di oggi: Lc 10,1-9

come pecore in mezzo ai lupiDopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio »

Commento al Vangelo del giorno:

«In mezzo alle genti narrate la sua gloria» (Sal 96,3). Come possiamo narrare la gloria di Dio? È possibile farlo solo dopo averne fatto esperienza! Sappiamo che Gesù ci ha rivelato il vero volto del Padre, la cui gloria è darci la vita eterna. Narrare la gloria di Dio significherà raccontare con la nostra vita la sua misericordia senza fine, il suo eterno amore per noi, suoi figli di adozione.

Nel Vangelo di oggi Gesù invia alcuni discepoli perché portino la sua Parola di salvezza e ci pace e mette subito in chiaro qual è il suo stile e quale deve essere lo stile di chi lo segue: accettare di servire gli altri nell’umiltà e nella pace. Questo brano evangelico ci riporta alla mente l’urgenza di pregare il Signore perché continui a mandare operai per la sua messe e ci fa capire, inoltre, che anche i laici sono chiamati a lavorare per il regno di Dio: nel servizio agli altri, fatto con umiltà e amore, si diventa veri collaboratori di Gesù.