Commento al Vangelo del giorno: 26 Maggio 2017 – Il Padre stesso vi ama

Il Vangelo di oggi: Gv 16,23b-28

In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l’ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre».

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù si identifica con il Padre. Sarà messo a morte «perché si è fatto Figlio di Dio» ma è risuscitato, perché è Figlio di Dio. Egli dice: «Se mi chiedete qualcosa nel mio nome, io la farò». E altre volte: «Se chiederete qualche cosa al Padre nel nome mio, egli ve la darà». Gesù prega il Padre per noi e ci ha insegnato la preghiera del «Padre nostro», che ci accompagna nella nostra vita di figli.

I discepoli scoprono un rapporto di intimità fra Gesù e Dio. Non come già si aspettavano, una relazione fatta di tenerezza e conoscenza, ma un vero rapporto di appartenenza: Gesù non è figlio di Dio come lo siamo noi, ma in maniera esclusiva e assoluta. Sono straniti, i discepoli: quell’uomo che hanno imparato a conoscere e ad amare, ora, si rivela molto più di un grande profeta, di uno straordinario uomo spirituale, si rivela come la manifestazione stessa di Dio. Gesù sta parlando di una gioia da acquisire, di una tristezza da superare, di un parto ad una vita nuova da affrontare. In questo percorso non siamo soli: lo Spirito Santo, primo dono fatto ai credenti, ci accompagna in questa crescita interiore che porta gli apostoli, e noi, a scoprire chi è veramente Gesù e chi siamo noi in profondità. Certo: fatichiamo a capire come essere felici, anche dopo avere conosciuto Gesù e riconosciuto in lui la pienezza di Dio. Perciò Gesù ci fornisce un suggerimento: chiedere al Padre, in suo nome, qualche consiglio utile per dimorare nella gioia. Visto che conosciamo il figlio del capo, qualche spintarella la possiamo ottenere!