Commento al Vangelo del giorno: 26 Novembre 2018 – Non essere stolto

Il Vangelo di oggi: Lc 21,1-4

“In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti…”

riflettereIn quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Contemplo:

Senza parole;
Non tutte le lacrime sono amare. Anche la pienezza della gioia si affida prima alle lacrime che alle parole. Ci sono esperienze di bellezza, di amore e di gioia per le quali mancano addirittura le parole: c’ è solo da piangere. Io amo pensare che le lacrime ci saranno lasciate perché sono già un segno di beatitudine; rappresenteranno il nostro abito nuziale per essere ammessi alla sala del banchetto dove la gioia toccherà la misura dell’inesprimibile. Che cosa può conoscere del mistero della vita, il quale, essendo intessuto di dolore e di amore, riesce a brillare solo attraverso lacrime di tenerezza e di pietà?

Commento al Vangelo del giorno:

Non dare al Signore le cose che non ti servono, il superfluo. Dio non gradisce i doni di Caino, i frutti che non sono maturati nella tiepida culla del cuore. Non essere stolto, non tentennare sull’elemosina. La sobrietà riguarda le cose della terra, non quelle del cielo. Non essere ricco con te stesso e povero con chi bussa alla tua porta. Una misura piena, colma. Questo è il metro della carità, il peso della misericordia. Dio non ha bisogno di nulla, tutto gli appartiene. Ma quando si rende presente in mezzo agli uomini si riveste di cenci, tende la mano, barcolla sotto il peso della solitudine; i suoi occhi si spengono nel fondo dell’ultimo bicchiere che non spegne il fuoco cocente della delusione. Non lasciarti ingannare. In tutto ciò che ti ripugna si adombra la sua dolce presenza. Non conservare i tuoi spiccioli. Non offrire al Signore che viene i frutti guasti che non trovano posto sulla tua tavola. Dio non ha bisogno di nulla, tutto gli appartiene. Ma quando si rende presente in mezzo agli uomini ha bisogno di tutto. Corri all’ovile, e, come il giusto Abele, scegli l’animale più bello, quello che riservi per le grandi occasioni. Deponilo sull’altare della carità, offrilo ai piccoli di questo mondo. E sarai grande agli occhi di Dio.