Commento al Vangelo del giorno – 26 Settembre – Con occhi da bambino

Il Vangelo di oggi: Lc 9,46-50

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Commento al Vangelo del giorno:

Signore Gesù, tu ti presenti come il Figlio dell’uomo che viene tra noi per servire e non per essere servito. Nei nostri cuori domina un desiderio opposto, che è quello di dominare, sfruttare, primeggiare ed essere serviti. Aiutaci ad avere il giusto atteggiamento di quei piccoli che hanno il desiderio di diventare grandi, disponibili e la volontà di essere utili a tutti.

Guardate un bambino, guardate l’aurora di Dio, guardate gli occhi che vi fissano e vi amano. A un bimbo si può dire tutto. Quando uno di questi graziosi uccellini vi guarda fiducioso e felice, l’anima si risana. (Dostoevskij).
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Dio mi guarda, mi scruta con occhi da bambino. Solo così può continuare a fidarsi di me, malgrado tutto e nonostante tutto. Ne sono convinto. Un bimbo ha fiducia dei suoi genitori, un papà potrà sbagliare mille volte ma sempre rimarrà papà agli occhi del suo bimbo. Così Dio nei miei confronti. Non mi lascia, si attacca ai miei pantaloni, mi tira la giacca, continua a seguirmi. Se penso ai doni che Lui ha posto nelle mie mani subito penso: “Dio è incosciente come un bambino”. Solo gli occhi semplici di Dio possono vedere, oltre la coltre della mia meschinità, un piccolo raggio di luce. Dio bambino. Lui mi sorride, sempre. “A un bimbo si può dire tutto…” Posso pregare, rimanere a lungo in silenzio, mormore, talune volte imprecare. Dio, come un bambino, è in perenne ascolto, si siede vicino a me, finge di giocare, ma sempre mi ascolta. “Guardate un bambino, guardate l’aurora di Dio”. Si, lo posso ben dire: Lui è la perenne aurora che dona speranza al lento claudicare di questo pellegrinaggio terreno.