Commento al Vangelo del giorno: 27 Ottobre 2017 – L’un l’altro!

Il Vangelo di oggi: Lc 12,54-59

abbraccioDiceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Contemplo:

Siano rese grazie a Dio
Signore Gesù, noi eravamo schiavi del peccato e delle tenebre. Tu, venendo tra di noi, con la tua passione e la tua risurrezione, ci hai colmato di luce, ci hai donato il perdono, ci hai liberato dalle tenebre dell’odio e del rancore. Apri i nostri cuori alla tua grazia e al tuo amore, affinché anche noi possiamo amare nella libertà e nella pace. Siano rese grazie a te, Signore, perché non ci hai abbandonato nella tristezza e nella confusione, ma ci hai risollevato sulle ali della tua grazia.

Commento al Vangelo del giorno

«Da ciò tutti riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete l’un l’altro» (Gv 13,35). “L’un l’altro”, dice Cristo, e non: «Dio». Il nostro amore per Dio viene testimoniato soltanto mediante l’amore fraterno: infatti «chi non ama il suo fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1 Gv 4,20). Bei sentimenti di amore di Dio possono illudere, ma non l’amore fraterno. Perciò saremo giudicati sul nostro amore attivo, sul nostro amore per tutti gli uomini indigenti che incontriamo. Se ci siamo lasciati veramente riconciliare da Cristo Gesù con Dio, dobbiamo essere in realtà riconciliati anche tra noi; dobbiamo fare di tutto affinché venga ricomposta anche l’unità esterna della cristianità, che internamente non abbiamo mai perduto, in quanto siamo dei redenti in Cristo. Questa unità interna deve essere la molla viva per una convivenza fraterna di tutti i cristiani e allora l’amore per Cristo ci farà ritrovare anche l’unità esterna come testimonianza e anticipazione di quell’unità in cui noi e tutti gli uomini di buona volontà saremo assunti beatamente per tutta l’eternità nella gloria del Padre.