Commento al Vangelo del giorno: 27 Settembre 2017 – Ecco il Mistero!

Il Vangelo di oggi: Lc 9,1-6

andate e predicateEgli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi». Allora essi partirono e giravano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

Contemplo:

Annunciate il regno di Dio!
Il Signore Gesù, che poteva avere a disposizione più di dodici legioni di angeli » invia i Dodici ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi, senza «nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro». Un modo di dire che i cuori non si conquistano né con gli eserciti potenti né con i sottili ragionamenti di questo mondo, ma con l’amore di Cristo Gesù che «è potenza di Dio e sapienza di Dio», salvatore di tutti.

Commento al Vangelo del giorno:

Quando ascolto il brano che la Liturgia odierna ci propone, tratto dall’evangelista Luca, i polsi cominciano a tremare e sulle labbra mi affiora una domanda: “Signore, come posso io avere tanta autorità, scacciare i demoni, guarire i malati. Non ti rendi conto, non vedi? Io stesso sono prigioniero del male, sono ammalato, così limitato. Mi suonano più famigliari le parole che hai rivolto a Pietro: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». “ Poi, col passare dei minuti, il silenzio che mi avvolge lascia lo spazio all’eco della preghiera che lo Spirito Santo ha suggerito all’autore sacro: “Se ne ride chi abita i cieli…” (Salmo 2); così, prendendo scherzosamente i miei limiti, il Signore mi donò il potere di scacciare i demoni e di guarire i malati. “Sta qui il mistero del ministero: che proprio noi, che siamo peccatori, malati, vulnerabili, bisognosi di chi si interessi di noi, proprio noi siamo stati scelti per trasmettere, mediante il nostro amore così limitato e condizionato, l’amore illimitato e incondizionato di Dio” (Nel nome di Gesù, H.J.M. Nouwem).
Ecco il mistero: lasciare ai piedi di Dio la tunica, il pane, i calzari, il bastone e, nella bisaccia, il peccato e le umane miserie. Tutto ai suoi piedi. Così, di villaggio in villaggio, avvolti dalla sua misericordia annunciamo la buona novella e operiamo le guarigioni dell’amore divino.