Commento al Vangelo del giorno – 28 Luglio – una rete gettata nel mare

Il Vangelo di oggi: Mt 13, 47-53

pescatori di uominiIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Commento al Vangelo del giorno:

«Capire» il Regno è un dono concesso da Dio a chi è disponibile all’ascolto della sua Parola. «Capire» include il significato di accettare, di attuare la Parola nella propria vita: «Fate attenzione dunque a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere» (Lc 8,18) – «Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi » (Gc 1,22).

La festa di santa Marta ci ricorda che Dio è vita. La realtà più palpitante del cristianesimo è la vita che Dio ci comunica, come la comunicò al popolo d’Israele, e a Lazzaro, suo fratello. E, con la vita, ci dona la partecipazione alla gioia, all’esultanza di giubilo per la vita di Dio in noi, cioè il suo amore, la sua misericordia, la sua tenerezza. Tutto ciò è opera dello Spirito di Dio in noi: dobbiamo essere ben consapevoli del fatto che è lo Spirito colui che dà la vita, colui che la sostiene e la rinvigorisce giorno dopo giorno. Quale coscienza ho di questa presenza efficace dello Spirito nella vita di ogni cristiano, e nel cuore stesso della Chiesa? Oggi Cristo dice a tutti noi: “Io sono la resurrezione e la vita”. Prestiamo attenzione alla vita, a tutto ciò che è buono, ai frutti che la fede cristiana sta producendo in tante persone, tra tanti fedeli cristiani. Facciamo caso alla “risurrezione”, alla trasformazione che Cristo opera in tante persone. Prestiamo attenzione al caso di tante persone che pregano, che vivono gioiosamente il cristianesimo, che vivono “con volti di risorti”, perfino in mezzo alla sofferenza. Lavoriamo, dunque, lottiamo, insieme a tanti fratelli nella fede, affinché aumenti la carità cristiana nella nostra famiglia, nella nostra parrocchia, nel nostro ambiente. Quanto bene si può fare con uno sguardo puro e vivo, con una parola di incoraggiamento, con un buon esempio di preghiera, di ottimismo, di amore verso Dio e verso il prossimo!