Commento al Vangelo del giorno: 28 Novembre 2017 – Non resterà pietra su pietra

Il Vangelo di oggi: Lc 21,5-11

non restera pietra su pietraMentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta ». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.

Contemplo:

Scrive sant’Ambrogio: «È nelle anime che la Chiesa è bella», senza sminuire le ripetute parole di san Paolo che parlava anche della santità del nostro corpo: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1Cor 3,16). Gli edifici in pietra sono destinati a cadere, non così la nostra fede e il nostro amore: la bellezza materiale offerta dalle nostre chiese e dalle nostre liturgie, infatti, non è altro che una profezia della Bellezza che non appassisce mai.

Commento al Vangelo del giorno:

Le parole di Gesù devono aver creato sconcerto in coloro che lo ascoltavano: il tempio, pur tra alterne vicende storiche, rappresentava la gloria e l’orgoglio di Israele. oltre che il luogo nel quale Dio manifestava la sua presenza. Eppure il Maestro è chiaro: verrà un momento in cui vi saranno sconvolgimenti storici tali che anche ciò che sembra più sacro verrà meno. Ma ciò non deve creare sconcerto: negli sconvolgimenti del mondo vi è la persona e la parola di Gesù che rappresenta la nostra bussola per orientarci. Dunque, perché avere paura? Perché vivere continuamente nell’angoscia che possa succederci qualcosa di terribile? Se viviamo nell’impegno di accogliere la parola di Dio per metterla in pratica, possiamo vivere davvero nella pace.