Commento al Vangelo del giorno – 29 Marzo – Donna, perché piangi?

Il Vangelo di oggi: Gv 20, 11-18

donna perche piangiIn quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Commento al Vangelo di oggi:

La risurrezione non è deducibile da nessun ragionamento, né può essere conquistata con pretese umane. Possiamo solo dedurla dalla promessa di Gesù – «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Gv 11,25) – e attenderla nella comunione con lui. San Paolo insegna che non è la fede principio della risurrezione, bensì la risurrezione principio della nostra fede.

Le scelte di Dio, a volte, sono davvero sorprendenti: egli guarda al cuore delle persone e non a ciò che dicono o che fanno esteriormente. Gesù non sceglie gli apostoli per la sua prima apparizione ma una donna, e per giunta Maria di Màgdala, la cui testimonianza poteva essere facilmente travisata. Eppure, Gesù ha voluto premiare l’amore di questa donna che lo ha seguito fin sotto la croce: il Maestro sa come e quando ricompensare coloro che gli sono stati fedeli. Allora Maria di Màgdala ti insegna a guardare all’essenziale, nei tuo rapporto con Gesù: forse puoi ingannare gli uomini con i tuoi discorsi ed i tuoi atteggiamenti pieni di fede presunta, ma non puoi ingannare Gesù: solo con il cambiamento sincero della tua vita diverrai davvero testimone della sua risurrezione, ed avrai anche tu la possibilità di sentire la voce del Maestro, piena di amore e di compassione, che pronuncia il tuo nome.