Commento al Vangelo del giorno: 29 Settembre 2018 – Vedrete il cielo aperto

Il Vangelo di oggi: Gv 1, 47-51

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Commento al Vangelo del giorno:

L’affermazione “Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo” rimanda a Genesi 28, 12, il sogno di Giacobbe di una scala tra cielo e terra percorsa da angeli. La croce è scala tra terra e cielo. Il Vangelo di Giovanni fa della croce il trono di gloria di Gesù e il richiamo all’“innalzamento” di Gesù è tipico di questo Vangelo più ricco degli altri di riflessioni teologiche. L’episodio narrato è uno degli incontri di cui è costellata la vita terrena di Gesù: un buon ebreo, ligio alla tradizione, si apre a proclamare che Gesù è il Messia, il re d’Israele, ma Gesù lo richiama ad una fede non basata su piccoli segni, ma più ampia e profonda. La croce, il segno più alto dell’amore di Dio, è sempre sotto i nostri occhi: ci interroghiamo su che cosa veramente vuol dire?
Rifletti:
Facciamo ancora un esame di coscienza sulla nostra fede: