Commento al Vangelo del giorno – 30 Ottobre 2016 – Anche per Zaccheo c’è un ma…

Il Vangelo di oggi: Lc 19,1-10

zaccheoIn quel tempo, Gesù entro nella città di Gerico e la stava attraversando,  quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Commento al Vangelo di oggi:

«Un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco». Gesù vuole entrare a casa sua e porta la gioia e la conversione. Gesù ha detto: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio» (Lc 18,24), ma ha anche detto: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio» (Lc 18,27). Zaccheo, salito sulla pianta per vedere senza essere visto, accetta l’invito di Gesù che lo fa crescere in statura morale, dandogli la conoscenza delle vere ricchezze, quelle che nessuno può rubare.

È carica di verità la preghiera che si legge nel libro del Siracide: “Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento… Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore”. È questa una preghiera che trova il suo riflesso in Zaccheo, “capo dei pubblicani e ricco”, malvisto dalla gente perché, con la scusa di far pagare le tasse, estorceva denaro e se lo intascava. Evidentemente, tutti cercavano di evitarlo. tuttavia anche per Zaccheo c’è un ma. Infatti, il vangelo dice che “cercava di vedere chi era Gesù”. E Gesù se ne accorge passando presso il sicomoro sopra cui egli si era arrampicato e gli dice: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. C’è l’urgenza della salvezza in questo invito. Gesù, infatti, non lascia in parte nessuno, ma accoglie ciascuno per quello che è e da questo incontro scaturisce la conversione del pubblicano con la vita nuova di chi si sente amato.