Commento al Vangelo del giorno – 30 Ottobre – lasci tuo figlio nel pozzo?

Il Vangelo di oggi: Lc 14, 1-6

figlio nel pozzoUn sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Commento al Vangelo di oggi:

I farisei piacciono a Gesù, pranza con loro, discute, dialoga con loro, li sgrida, li vuole convertire. Sono i più vicini al regno di Dio, perché conoscono bene la parola di Dio nelle Scritture. Gesù guarisce il loro e nostro «gonfiore», l’idropisia spirituale che ci impedisce di vedere che le leggi sono fatte per l’uomo. E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!»; «La legge di libertà con la misericordia ha sempre la meglio sul giudizio» (Gc 2,13).

I farisei osservano Gesù e si avverte subito che il loro non è uno sguardo benevolo. Infatti il verbo “stavano” indica che lo osservavano continuamente, attenti a carpire ogni gesto per poi interpretarlo a loro modo, alla luce dei loro pensieri tanto diversi dai suoi. Lui pensa a guarire “un uomo malato”, a ridargli dignità e speranza, loro invece gli fanno notare che è “sabato”, giorno sacro per gli ebrei in cui il riposo dalle attività deve prevalere su ogni altra attività. Per loro tutto ha senso nella sacralità della legge, per lui il centro è la cura delle creature. Questo è il dramma che Papa Francesco cerca di estirpare anche dalla Chiesa dicendo: “E’ il cuore con quella durezza che non lascia entrare la misericordia di Dio. E’ più importante la mia predica, sono più importanti i miei pensieri, è più importante tutto quell’elenco di comandamenti che devo osservare, tutto, tutto, tutto che la misericordia di Dio … Anche Gesù non era capito per la sua misericordia. E questo dramma anche Gesù lo ha vissuto con i Dottori della Legge, che non capivano perché Lui non lasciò lapidare quella donna adultera, come Lui andava a cena con i pubblicani e i peccatori: non capivano. Non capivano la misericordia … No ai ministri della rigidità, il Signore ci chiede misericordia. Dove c’è il Signore c’è la misericordia. E Sant’Ambrogio aggiungeva: ‘E dove c’è la rigidità ci sono i suoi ministri’. La testardaggine che sfida la missione, che sfida la misericordia: Vicini all’inizio dell’Anno della Misericordia, preghiamo il Signore che ci faccia capire come è il suo cuore, cosa significa ‘misericordia’… soltanto si capisce la misericordia di Dio quando è stata versata su di noi, sui nostri peccati, sulle nostre miserie …”.