Commento al Vangelo del giorno: 30 Settembre 2017 – L’eternità si fa tempo

Il Vangelo di oggi: Lc 9,43-45

momenti-di-tristezzaE tutti furono stupiti per la grandezza di Dio. Mentre tutti erano sbalorditi per tutte le cose che faceva, disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini». Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.

Commento al Vangelo del giorno:

Esser consegnato nelle mani degli uomini. In queste parole è racchiuso tutto il mistero dell’amore di Dio nei confronti della sua creatura. L’eternità che si fa tempo, l’infinito che diventa finito si consegna in balia delle mie mani, delle tue mani. E’ un Dio troppo vicino, che continuamente interpella la mia volontà, mi costringe ad assumermi le mie responsabilità, a scegliere tra il gesto del “lavarsi le mani” o di stringere il ruvido legno della croce. E’ nelle nostre mani perché ha scelto di condividere la sorte di quei milleduecento bambini che ogni ora muoiono di fame, degli esuli che scappano dalla miseria e dalla guerra e giungono stremati a suonare il campanello delle nostre case. E’ nelle nostre mani perché il suo volto è ricoperto dalle piaghe purulenti di ogni sofferenza umana, è irrigato dalle lacrime che scendono dalla disperazione e dalla solitudine della donna sfruttata, dell’uomo abbandonato, di quel bambino che non porta un cognome. E’ nelle nostre mani perché lo possiamo ricevere in un pezzo di pane consacrato, nel segno velato della croce. E nel silenzio della sera queste mani si congiungono nel bisbigliare dell’orazione e mentre scende la pace non posso dimenticare che questo Dio troppo vicino è consegnato in balia delle mie mani.