Commento al Vangelo del giorno: 7 Dicembre 2016 – Cercando la chiamata

Il Vangelo di oggi: Mt 11,28-30

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Commento al Vangelo di oggi:

Il Signore Gesù vorrebbe vedere radunata vicino a sé tutta l’umanità, poiché ci ama tutti e non vuole che qualcuno vada perduto. Si offre come esempio e come rifugio sicuro. Non dobbiamo temere nulla se Gesù è con noi. Se sbagliamo non abbiamo in lui un giudice implacabile, ma un amico comprensivo, che ci rialza e ci mostra la via retta che porta alla vita.

Mi hanno raccontato la storia di un professore di psicologia. Fino alla sua adolescenza, aiutato anche dalla famiglia, la sua vita era “un sì” totale a Dio, fino a chiedersi se la vocazione sua non fosse il sacerdozio. Nell’età critica della adolescenza iniziarono i dubbi, che si fecero convinzione nella università. Volle cercare dove si trovava la vera felicità e così fu eletto onorevole, prima con i comunisti. Sentì il vuoto della politica; lì si credeva ci fosse il paradiso! Cambiò partito, uno dopo l’altro, sempre alla fine con lo stesso risultato: un pugno di mosche. Nessuno era la Vigna dove trovarsi a suo agio. Così, lasciandosi condurre dallo Spirito che, di nascosto, ma non troppo, operava in lui, tornò alla Chiesa. Lesse più volte la Bibbia ed il Vangelo, cercando la chiamata del Padre. Ora è uno zelante credente che non sa come ringraziare la pazienza di Dio e dirige con grande passione una comunità di disabili cui dona tutto. Spesso abbiamo la felicità a portata di mano e non l’accogliamo, spesso releghiamo Cristo ad una favola… questo è il nostro peccato.

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