Commento al Vangelo del giorno: 8 Gennaio 2017 – Battesimo di Gesù

Il Vangelo di oggi: Mt 3,13-17

battesimo_gesuIn quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

Commento al Vangelo del giorno:

Il Padre consacra con potenza di Spirito Santo il Verbo fatto uomo, Gesù, il Figlio di Dio: lo stabilisce così luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli. Lo Spirito Santo che caratterizzerà il ministero di Gesù, sarà uno Spirito di pace, di amore, di compassione per l’umanità. In lui vedremo l’immagine di uomo che il Padre ha pensato e voluto sin dall’eternità.

Nella speranza siamo stati salvati” (Romani 8,24).
Mons. Riboldi spesso racconta: Sono nato il 16 gennaio. Mamma mi raccontava sempre che per lei era insopportabile avere una creatura che non fosse di Dio. Il giorno dopo, nonostante la neve coprisse tutto, volle che fossi portato al fonte battesimale. Fui quindi battezzato il 17 gennaio. “Era una gioia che tu fossi mio figlio, mi diceva spesso, ma più grande gioia era che tu rinascessi ed avessi come Padre Dio. Io passo, ti posso dare tutto il mio amore: ma è piccola cosa e breve, come questa vita terrena. Dio, il Padre, dà tutto, ti ama con un cuore al cui confronto il mio è come una stella di fronte al firmamento. Lui è tutto ciò che vorremmo e per sempre. L’importante è non dimenticare mai che tu sei suo figlio e vivere da figlio ora e per sempre”. E aggiunge: “Dovremmo ricordare sempre, chiamati a vivere da santi, ossia da figli di Dio, quello che il Padre ha detto a ciascuno di noi, il giorno del nostro Battesimo: “Questi e mio figlio diletto”. C’è gente che, come a ricordarsi di questa meravigliosa verità, quando mi incontra mi chiede di farle sulla fronte un segno di croce, come nel Battesimo. Lo fanno tante mamme e papà sui figli quando sono piccoli. Torniamo allora anche noi a immergerci nel Giordano per gustare la gioia della rigenerazione. La gioia di essere cristiani!”. Sì, un segno di croce in fronte è un dono grande per la nostra vita spirituale, veniamo così immersi nel mistero di Dio e che bello ricordarcelo a vicenda, incontrandoci per strada.