La felicità in Dio, senza bisogno ma con gioia!

Meditazione del giorno
San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa   Omelia per il Venerdì Santo “La Croce e il ladrone”

L’uomo dell’ultima ora: “Gli ultimi saranno i primi”

Cosa ha fatto il ladrone per ricevere in eredità il Paradiso, dopo la croce? … Mentre Pietro rinnegava Cristo, il ladrone, dall’alto della croce, gli rendeva testimonianza. Non lo dico per denigrare Pietro; lo dico per mettere in evidenza la grande anima del ladrone… Questi non tiene conto di tutti coloro che intorno vociferavano, indirizzando loro insulti ed ingiurie. Non ha neppure considerato lo stato miserabile della crocifissione davanti a lui. Ha visto tutto con lo sguardo pieno di fede… Si voltò verso il Signore dei cieli e donandosi a lui disse: “Ricordati di me, Signore, quando sarai nel tuo Regno” (Lc 23,42). Non dimentichiamo con facilità l’esempio del ladrone e non vergogniamoci di prenderlo come maestro, lui che nostro Signore, senza arrossire, ha introdotto per primo in paradiso…

felicita in DioNon gli dice, come a Pietro: “Vieni, seguimi, e ti farò pescatore di uomini” (Mt 4,19). Non gli ha detto nemmeno come ai dodici: “Siederete su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele” (Mt 19,28). Non l’ha gratificato con alcun titolo; non gli ha mostrato alcun miracolo. Il ladrone non l’ha visto risuscitare un morto, né cacciare i demoni; non ha visto il mare obbedirgli. Cristo non gli ha detto nulla del Regno, né della Geenna. Eppure lui gli ha reso testimonianza davanti a tutti ed ha ricevuto in  eredità il Regno.