Giuda: un tormento interiore che ci riguarda

Bacio-di-Giuda

Giuda ha lasciato il posto che Gesù gli aveva asse­gnato nella comunità degli apostoli per «andarsene al suo posto». Egli si è separato dagli altri, dalla comunità; è arrivato a questo progressivamente: prima dovette ri­piegarsi su se stesso, seguendo un cammino tutto suo; e infine se ne andò al suo posto. Certo, da principio era ben lontano dal voler tradire il Maestro! La situazione politica di Israele era molto complessa, e tanti uomini saggi, in mezzo al popolo, si domandavano se Gesù non sarebbe stato una causa di disordine! In effetti, che pro­ve c’erano della missione di Gesù?

È certo che Giuda dovette essere tormentato interior­mente, e che rimuginò in sé molti dubbi e pensieri oscu­ri. Ma non ne parlò con gli altri, e questa fu forse la causa delle sue illusioni, del suo accecamento, della sua ostinazione. Era solo, chiuso in se stesso. Allora non si è più capaci di giudicare le cose secondo verità. Non co­municava più con i suoi fratelli, e rifletteva da solo, ed andava per conto suo […L «Al suo posto» (R. VOILLAUME, Lettere ai nostri fratelli, Brescia 1961, 194).