Il diavolo teme la povertà

Il diavolo teme una sola cosa: la povertà e la debolezza umana.
diavoloE’ una creatura astuta e sa perfettamente che un uomo, quando riconosce i suoi limiti, la propria creaturalità diventa tutto di Dio, si abbandona con fiducia alla sua santa protezione. Satana vuole l’uomo forte, tronfio di se, narcisisticamente innamorato della sua immagine; teme la logica di un Dio che si è fatto compagno dell’uomo, ha sposato il fango con cui l’aveva creato. Lo spirito del male guarda da lontano la greppia di Betlemme e trema davanti a un Dio bambino; si spaventa quando nel deserto Gesù ha fame e affronta la solitudine dei deserti umani. Un Dio forte e chiuso nella trascendente lontananza del cielo o nel recinto sacro di un tempio è appannaggio di pochi, la sua salvezza abbraccia un cerchio ristretto di eletti. Ma un Dio che assume la debolezza e la povertà della natura umana diventa il salvatore di tutti, abbraccia ogni singola esistenza, asciuga il volto di ogni umana debolezza. Un Dio forte e che fa della forza la sua unica prerogativa lascia un campo aperto all’azione del maligno, una mietitura Ma un Dio che si è abbassato, che è uscito dal sacro per percorrere i polverosi sentieri della sofferenza, che strappa dalle mani del maligno anche l’ultimo dei ladroni fa paura al principe delle tenebre, fa scappare satana e i suoi diavoli. Il diavolo teme la povertà, ogni povertà