Il Santo del giorno: 03 Gennaio – Santa Genoveffa

Santa GenoveffaNasce nella Gallia ancora romana, ma che sta per diventare Francia, ossia regno dei Franchi. Il suo nome, Genoveffa («dalle bianche guance», dal celtico) ha origini dalla Germania, da cui arrivano i franchi, e probabilmente anche la sua famiglia, che è autorevole e ricca. E gli effetti del prestigio familiare Genoveffa li «tocca con mano» fin da bambina: la presentano a uno dei personaggi più illustri del tempo, il Vescovo Germano di Auxerre, che è di passaggio nella sua città nativa. E il Prelato si rivela profetico per la piccola Genoveffa: le predice non il matrimonio, ma la consacrazione al Signore. E così accade: nel 434-435, quando ha 15 anni: muoiono i suoi genitori, e lei va a vivere a Parigi dalla sua madrina, osservando privatamente i voti.
«Monaca casalinga», quindi. Ma solo per un po’ di tempo.
Nel 451 gli unni di Attila giungono minacciosi nella Gallia del nord, riempiendo di terrore Parigi. Fuggire con il patrimonio, si pensa nell’alto ceto. Ma nel clima di fuggifuggi generale, emerge la reazione di Genoveffa: si deve rimanere a Parigi, e resistere. Genoveffa «mette in campo» la sua influenza spirituale sulle donne dei grandi casati, e anche l’autorevolezza della sua famiglia, i legami con i potenti. E raggiunge il suo obiettivo: le obbediscono, anche se non tutti (alcuni diffidano da lei e la vorrebbero morta). Risolve poi la situazione la vittoria del generale romano Ezio, che sconfigge Attila presso Chàlon-sur-Marne. Ed ecco che Genoveffa diventa un’«eroina nazionale», la donna più celebre e stimata di Francia; e di lei si parla anche in Medio Oriente.
Mantiene sempre ottimi e frequenti rapporti col re Childerico, e così farà poi anche con suo figlio Clodoveo, che unificherà quasi tutta la Gallia sotto il dominio franco.
Genoveffa è una donna consacrata, ma viaggia lungo il paese per occuparsi anche di necessità pubbliche, come i trasporti e i rifornimenti alimentari in tempo di carestia.
Quando muore, più che 80enne, già da tempo è venerata come santa. Re Clodoveo e sua moglie Clotilde edificheranno una basilica per custodire i suoi resti, che però poi verranno quasi completamente bruciati durante la Rivoluzione francese.