Il Santo del giorno – 04 Luglio – Beata Caterina Jarrige Domenicana

Beata Caterina Jarrige Domenicana“Catinon – Menette” (Caterina la monaca) fu il nome che gli abitanti delle zone francesi in cui operava le avevano dato; anticipatrice della laicità attiva nel campo religioso, contemporanea a quel vasto fenomeno che vide sia in Italia, in particolare a Napoli, sia in Francia, il proliferare delle cosiddette ‘monache di casa’, donne votate alla vita religiosa ma vivendo nel mondo laico, il più delle volte nella propria casa.
Nacque a Doumis (Cantal) il 4 ottobre 1754 da Pietro Jarrige e Maria Célarier, settima ed ultima figlia, non aveva ancora dieci anni che dovette adattarsi a fare la domestica, poi passò al lavoro di merletto; il suo carattere vivace la spinse per un certo tempo ad una vita più mondana e frivola pur mantenendo la fede nei principi cristiani.
Le considerazioni sulla morte e il richiamo della Madonna la ricondussero nel 1778 sulla retta via, allora si iscrisse al Terz’Ordine Domenicano, prendendo ad esempio di santità ed azione s. Caterina da Siena, prese ad aiutare i poveri, consolare gli ammalati e ad assistere i moribondi, prendendosene cura anche dopo morti.
Il suo campo d’azione trovò terreno fertile negli sconvolgimenti creati dalla Rivoluzione Francese (1792), gli Ordini religiosi erano stati sciolti e schiere di consacrati erano finiti alla Santé o alla ghigliottina, le Confraternite soppresse, il clero ‘refrattario’, cioè quegli ecclesiastici che avevano rifiutato l’adesione alla ‘Convenzione civile del clero’ era condannato alla deportazione o alla reclusione.
E qui Caterina dimostrò tutto il suo eroismo e astuzia, mentre diventava l’angelo delle prigioni, cercò di aiutare, nascondere e servire i preti ricercati dalla Rivoluzione. Fu chiamata a questo punto “Menette” dei preti e considerata dai rivoluzionari come una fanatica ad oltranza, una nemica dichiarata della Rivoluzione, della libertà, dell’uguaglianza e della repubblica.
Per questo fu arrestata e processata (1794) più volte, ma sempre liberata per l’intervento tumultuoso del popolo; passata la bufera rivoluzionaria e ristabiliti l’ordine e il culto in Francia, Caterina si ritirò a Mauriac continuando le sue opere di carità e vivendo nella preghiera.
Nel 1833 fu proposta per un “premio della virtù” dall’Accademia di Francia, poi accantonato per la parzialità della giuria; morì a Mauriac il 4 luglio 1836; per la fama di santità che l’accompagnò in vita e dopo la morte, le Autorità religiose locali iniziarono i processi informativi che vennero poi trasmessi a Roma nel 1912; il 16 gennaio 1933 la S. Congregazione promulgò il decreto dell’eroicità delle virtù.
E’ stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 24 novembre 1996.