Il Santo del Giorno 25 febbraio: San Nestore di Magydos

San_Nestore_di_MagydosSecondo una ‘passiones’ greca, Poplio (o Pollio) preside della Panfilia in Asia Minore, ricevuto l’editto di persecuzione dell’imperatore Decio (249-250), diligentemente mandò i cavalieri per tutta la provincia, con il compito di ricercare i cristiani e costringerli a sacrificare agli dei.
Nestore vescovo di Magydos, avendolo saputo, fece fuggire la popolazione cristiana dalla città, ma senza preoccuparsi di mettersi in salvo lui al sicuro.
Così quando giungono i soldati, egli è in preghiera nella sua casa, lo prelevano e lo conducono davanti al senato e al giudice (‘irenarca’) Nestore li segue senza opporsi; subisce l’interrogatorio e nonostante le minacce, si rifiuta di aderire all’editto imperiale a sacrificare agli dei.
Viene trasferito a Perge, al tribunale del preside della provincia, per un giudizio superiore, durante il viaggio avviene anche un terremoto; giunto a Perge, subisce un nuovo interrogatorio dall’‘adiutor’ Urbano, sottoposto a torture e infine viene crocifisso, circondato da una folla di fedeli in preghiera.
Il suo nome compare in date diverse del mese di febbraio, in tutti i “Martirologi” storici di Adone, Floro, Usuardo, ‘Geronimiano’, sinassari bizantini.
I Martirologi Occidentali medioevali lo ricordavano al 26 febbraio ed è a questa data che Cesare Baronio nel XVI secolo lo passò nel ‘Martirologio Romano’.
Il suo martirio, cioè la crocifissione è raffigurata in una miniatura del ‘Menologio di Basilio II’ conservato nella Biblioteca della Città del Vaticano.

Il nome Nestore è di origine greca e significa: ‘ritorno felice’, nonostante il suo significato, attualmente il nome e la parola Nestore indicano una persona molto vecchia, forse perché nell’Iliade di Omero, era un personaggio vissuto trecento anni; si usa dire ‘il nestore del gruppo’ per indicare il più anziano.