Il Santo del giorno: 30 Dicembre – Beata Eugenia Ravasco

Beata Eugenia RavascoEugenia Ravasco nacque a Milano il 4 gennaio 1845 in una famiglia nobile ed agiata, di sani principi cristiani, ma conobbe sin dall’infanzia la sofferenza.
Infatti fin da bambina rimase orfana dei genitori, venendo affidata alla zia Marietta Anselmi a Genova; dagli zii assimilò un grande amore per i poveri e già in quegli anni ebbe come direttore spirituale il canonico Salvatore Magnasco, che in seguito diventerà arcivescovo di Genova.
Erede di un ingente patrimonio, suo padre era un banchiere, fu promessa in sposa ad un marchese, ma Eugenia volle consacrarsi al S. Cuore di Gesù, cominciando a prestare la sua opera nelle parrocchie e negli ospedali della città, sotto la guida del sacerdote Giuseppe Como e poi del gesuita Luigi Persoglio.
Dopo la morte della sorella, nel 1868 ospitò a casa sua, con il consenso del vicario della diocesi genovese mons. Magnasco, l’”Associazione per il bene”, i cui membri sarebbero divenuti le “Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria”, congregazione da lei fondata, con lo scopo di creare scuole, associazioni e laboratori per i giovani, l’educazione degli adolescenti, specialmente dei bimbi poveri e l’assistenza degli ammalati.
Insieme alle prime 18 suore, Eugenia Ravasco emise i voti perpetui; nel contempo con la collaborazione del gesuita Persoglio, formulò le regole per l’Istituzione.
Nel 1882 arrivò il riconoscimento canonico e nel 1883 la Comunità venne aggregata all’Ordine dei Cappuccini; coinvolse vescovi e ministri per il progredire dell’Opera, viaggiò per la sua diffusione per l’Italia e l’Europa, scrisse oltre duemila lettere.
Fu una donna, che nella mischia del cambiamento storico-culturale del secondo Ottocento, volle promuovere la condizione della donna, diremmo una vera femminista; la vita di madre Eugenia fu tutta per la Chiesa, i giovani ed i poveri, attinse la sua forza nell’Eucaristia, prendendo come modelli i Cuori di Gesù e di Maria.
Le suore della Congregazione delle “Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria” sono oggi più di 500. La madre fondatrice morì a Genova il 30 dicembre 1900, venne tumulata prima nel cimitero cittadino a Staglieno e poi in seguito traslata nella cripta della Casa-madre dell’Istituto.
Dal 1945 iniziarono i processi canonici per la sua beatificazione; infine il 27 aprile del 2003, papa Giovanni Paolo II l’ha beatificata in Piazza S. Pietro a Roma.