Il Vangelo del giorno – 05 Luglio – Donaci la luce dello Spirito

Il Vangelo di oggi: Mc 6,1-6

gesu insegna nella sinagogaIn quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Commento al Vangelo di oggi: Donaci la luce dello Spirito

Così oggi prega la Chiesa: «O Padre, togli il velo dai nostri occhi e donaci la luce dello Spirito, perché sappiamo riconoscere la tua gloria nell’umiliazione del tuo Figlio e nella nostra infermità umana sperimentiamo la potenza della sua risurrezione». La luce dello Spirito è la sola che ci permette di entrare nel cuore di Gesù e scorgervi la forza e la tenacia dell’amore di Dio per noi, che ha dato il proprio Figlio per la nostra salvezza.

Nel cielo Cristo dà, ma quaggiù è nel bisogno. Ricco in cielo, povero sulla terra. Appunto perché è povero quaggiù, ci parla in questi termini: «Ebbi fame, ebbi sete, fui nudo, straniero, in prigione… ». E agli uni dice: «Voi m’avete servito». E agli altri: «Voi non m’avete servito…». Cristo, pertanto, è ricco e povero: ricco in quanto Dio, povero in quanto uomo. Ma è anche ricco come uomo, poiché proprio con la sua umanità è salito al cielo e s’è seduto alla destra del Padre; e, tuttavia, quaggiù resta un povero che ha fame e sete, che è nudo