Il vangelo del giorno – 16 Maggio – Chiedete e otterrete

Il Vangelo di oggi: Gv 16, 23-28

Gesù-e-i-discepoliIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

Commento al Vangelo di oggi: Chiedete e otterrete

«Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Chiedete nel mio nome. Chiedete con le parole che vi ho insegnato. Non sprecate parole come quelli che non credono. Voi dunque pregate così: “Padre nostro”». Per pregare in modo giusto Gesù ci ha inviato «lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre”». «Noi non sappiamo come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede per noi» (Rm 8,15.26).

I discepoli scoprono un rapporto di intimità fra Gesù e Dio. Non come già si aspettavano, una relazione fatta di tenerezza e conoscenza, ma un vero rapporto di appartenenza: Gesù non è figlio di Dio come lo siamo noi, ma in maniera esclusiva e assoluta. Sono straniti, i discepoli: quell’uomo che hanno imparato a conoscere e ad amare, ora, si rivela molto più di un grande profeta, di uno straordinario uomo spirituale, si rivela come la manifestazione stessa di Dio. Gesù sta parlando di una gioia da acquisire, di una tristezza da superare, di un parto ad una vita nuova da affrontare. In questo percorso non siamo soli: lo Spirito Santo, primo dono fatto ai credenti, ci accompagna in questa crescita interiore che porta gli apostoli, e noi, a scoprire chi è veramente Gesù e chi siamo noi in profondità. Certo: fatichiamo a capire come essere felici, anche dopo avere conosciuto Gesù e riconosciuto in lui la pienezza di Dio. Perciò Gesù ci fornisce un suggerimento: chiedere al Padre, in suo nome, qualche consiglio utile per dimorare nella gioia. Visto che conosciamo il figlio del capo, qualche spintarella la possiamo ottenere!