Il Vangelo del giorno – 25 aprile 2015

Il Vangelo di oggi: Mc 16, 15-20

proclamate il vangeloIn quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

 

 

 

Commento al Vangelo di oggi: il Vangelo va annunciato

È sorprendente il modo in cui Marco (Giovanni Marco degli Atti, delle Lettere di Paolo e di Pietro), nel suo «Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio» e «figlio di Maria» (Mc 6,3), risponde alla domanda su cosa significhi essere discepoli di Gesù: non basta che mettano in pratica i suoi insegnamenti; devono, come Lui, proclamare la venuta del regno di Dio e percorrere il suo cammino di servizio e di dedizione agli altri. I discepoli continuano il mistero che Gesù ha iniziato.

isabel lavanda dei piediMai avrebbero creduto i detenuti di Rebibbia di trovarsi di fronte a Papa Francesco per la celebrazione della lavanda dei piedi il Giovedì Santo. Nemmeno Isabel, transessuale, avrebbe mai immaginato di essere scelta tra le dodici persone a cui il Papa ha lavato i piedi. Ma ora che è successo tutto di lei parla di Gioia. I capelli in ordine, come tutta la sua persona, perfino la voce ha toni profondi di pace. In una sua testimonianza rilasciata in un video racconta che, pur essendo da quattordici anni a Roma, in precedenza non era mai riuscita ad andare ad una Messa in Piazza san Pietro, né di domenica né in un giorno feriale, e, così, “se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”, precisando che lei crede tanto in Dio. Quando si è trovata di fronte al Papa che le baciava e lavava il piede, l’ha guardato negli occhi e gli ha detto. “Io pregherò per te e per la pace nel mondo”. Ed ora afferma che quella visita, quello sguardo pieno di fiducia che ha incontrato e da cui si è sentita accolta, quel gesto umile e pieno di affetto le ha aumentato la fede. È un incontro che Isabel non dimenticherà mai. Perché racconto questo? Perché anche Isabel è mondo ed è creatura a cui il Vangelo va annunciato, come oggi chiede Gesù. Isabel fa parte di quel mondo pieno di tenebre che per tanto tempo i cristiani benpensanti e di vecchia data hanno tenuto fuori dalla portata di Dio. Adesso, invece, con Papa Francesco in modo particolare e la sua testimonianza concreta di cosa significa essere misericordiosi, stiamo facendo esperienza che Dio non esclude proprio nessuno dal suo amore e che esso arriva anche lì, dove il peccato ha imprigionato Isabel dietro le sbarre per un reato qualsiasi. Andiamo, dunque!