Il Vangelo del giorno – giovedi 12 marzo 2015

Il Vangelo di oggi: Lc 11, 1423: Chi non è con me è contro di me…

Gesù-scaccia-i-demoniIn quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

Commento al Vangelo di oggi:

La gioia di Dio è perdonare. Qui c’è tutto il Vangelo, c’è tutto il cristianesimo! Ma guardate che non è sentimento, non è «buonismo»! È la gioia di un pastore che ritrova la sua pecorella, la gioia di una donna che ritrova la sua moneta; è la gioia di un padre che riaccoglie a casa il figlio che si era perduto, era come morto ed è tornato in vita, è tornato a casa.

(Papa Francesco)

momenti-di-tristezza

Le persone lacerate in se stesse da forti tensioni non possono essere felici. Persino in volto abbruittiscono. E tutto ciò che riescono a diffondere attorno a se stessi è identificabile con l’aggressività, la rabbia, il bullismo, la violenza a varie forme, fino ad arrivare a trascinare altri in gravi misfatti o addirittura nel dramma della guerra. È ciò che Gesù cerca di spiegare con l’immagine del regno dicendo: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra”. Del resto, lo vediamo come sta diventando sempre più complicato il mondo! Sembra troppo semplice ricordarlo e sottolinearlo, ma la causa di tutto viene dal non ascolto della Parola di Dio. Un ascolto non fatto solo di parole, ma di esperienza dell’amore di Dio. Nel Libro di Geremia si può leggere: “Così dice il Signore: «Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”. Ecco a cosa siamo chiamati: “ad essere felici”. Non so bene chi l’abbia scritto, ma ho trovato questo appunto che riporto, perché ci richiama a diventare nuovi, a partire dalla nostra interiorità: “Il progetto di Gesù è così grandioso che ci disorienta. La carità, la carità come la vuole Cristo, è la novità più strepitosa della terra, che potrebbe cambiare il volto del mondo se fosse veramente accolta dagli uomini. La carità cambia il volto delle persone, cambia il volto delle famiglie, cambia il volto delle comunità, cambia il volto della Chiesa. L’amore è la potenza trasformante dell’uomo; l’uomo che ama è rigenerato, il suo tessuto umano diventa un altro: quando amo, io cambio nei pensieri, nelle parole, nei sentimenti, nelle azioni e nelle reazioni. Gesù vuole che attraverso la carità e l’amore, gli uomini diventino “uomini nuovi”. Chi non ha il coraggio di scegliere una vita nuova, pulita, generosa, viva, non entra nella carità di Gesù”.