Il Vangelo del giorno: lunedì 3 agosto: Buoni come il pane.

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Il Signore Gesù, quando moltiplica i pani, compie lo stesso rito dell’ultima Cena, a Pasqua, prima della sua passione e risurre­zione, lo stesso rito perpetuato nella Chiesa, come unico e perfetto sacrificio: alza gli occhi al Padre, recita la benedizione dello Spirito, spezza i pani, li dà ai suoi discepoli, e i discepoli alla folla. Ecco perché i discepoli di Gesù, oltre ad essere luce e sale della terra, devono essere «buoni come il pane», la giusta espressione che definisce ogni cristiano.

In molte occasioni Gesù ci chiede di impegnarci a favore degli altri. Dare i propri pochi pani alla moltitudine non è facile, soprattutto quando scopriamo la nostra povertà interiore, la nostra piccolezza, le nostre limitazioni. In quei momenti dobbiamo fidarci di Cristo. Se pure ci affi­da una missione difficile, certo ci dà le energie necessarie per­ché possiamo portarla avanti. Gesù non chiede l’impossibile, perché niente è impossibile per colui che crede. La forza del­l’uomo si radica nella sua fiducia in Dio. Senza Cristo, a nien­te servono gli studi, il denaro o il potere. Con Cristo, perfino uno sparuto gruppo di pescatori di Galilea poté arrivare ad essere il nucleo originale dei testimoni e diffusori dell’amore di Dio nel mondo intero. Cosa chiede Cristo a me? Qual è il mio grado di fiducia in Lui? Ho imparato a donarmi agli altri, a cominciare da quelli che stanno al mio fianco, i miei parenti, i miei colleghi, le per­sone che incontro per caso durante il giorno?

Orazione: Signore Gesù, dammi una fede sincera, una fede robusta, una fede generosa. Permettimi di arrivare ad essere strumento della tua pace e del tuo amore, strumento docile nelle tue mani, affinché possa realizzare il miracolo del tuo amore nei cuori di tanti uomini che hanno fame e sete di te.

Azione: Soddisferò con generosità la richiesta di qualcuno che mi chieda un favore, materiale o spirituale.